Overbooking: risarcimento fino a 600 € per negato imbarco

Se la compagnia ti ha negato l'imbarco perché il volo era sovraprenotato, il risarcimento ti spetta praticamente sempre. È il caso più tutelato dalla normativa europea.

Verifica gratis il tuo rimborso

L'overbooking si verifica quando la compagnia aerea vende più biglietti dei posti disponibili e alcuni passeggeri, pur presentandosi regolarmente al gate, non vengono imbarcati. È la situazione in cui i diritti del passeggero sono più forti: a differenza di ritardi e cancellazioni, il negato imbarco dipende da una scelta commerciale del vettore e non può quasi mai essere giustificato da circostanze eccezionali. Oltre alla compensazione da 250 € a 600 €, hai diritto al rimborso del biglietto o a un volo alternativo e all'assistenza in aeroporto.

Hai diritto al rimborso se…

Quanto puoi ottenere

Distanza trattaEsempiCompensazione
Fino a 1.500 kmRoma–Milano, Roma–Parigi250 €
1.500–3.500 km (UE)Roma–Londra, Milano–Atene400 €
Oltre 3.500 kmRoma–New York, Milano–Dubai600 €

Come funziona

  1. Verifica: inserisci i dati del volo in 2 minuti.
  2. Firma del mandato, digitale e senza stampa.
  3. Inviamo il reclamo alla compagnia aerea.
  4. Ricevi il rimborso sul tuo IBAN.

Domande frequenti su risarcimento overbooking

Cos'è l'overbooking e perché le compagnie lo praticano?

L'overbooking è la pratica di vendere più biglietti dei posti effettivamente disponibili sull'aeromobile, per compensare statisticamente i passeggeri che non si presentano al volo. È una pratica legale, ma quando porta a negare l'imbarco a un passeggero con prenotazione confermata fa scattare il diritto alla compensazione prevista dal Regolamento CE 261/2004.

Ho accettato il rimborso offerto al gate: posso chiedere ancora il risarcimento?

Dipende da cosa hai firmato. Se hai rinunciato volontariamente all'imbarco accettando i benefici concordati (voucher, upgrade, denaro), la compensazione automatica non spetta più. Se invece l'imbarco ti è stato negato contro la tua volontà, l'eventuale rimborso del biglietto non sostituisce la compensazione, che resta dovuta.

Quanto spetta in caso di negato imbarco?

La compensazione è la stessa prevista per ritardi e cancellazioni: 250 € fino a 1.500 km, 400 € per le tratte intra-UE tra 1.500 e 3.500 km, 600 € oltre 3.500 km. In caso di negato imbarco la compagnia dovrebbe pagarla immediatamente, insieme all'assistenza e alla scelta tra rimborso e volo alternativo.

La compagnia può negarmi l'imbarco per altri motivi?

Sì, e in questi casi la compensazione non è dovuta: documenti di viaggio non validi o mancanti, motivi di salute o sicurezza, comportamento pericoloso oppure presentazione al gate oltre l'orario limite. Al di fuori di queste ipotesi, il negato imbarco dà diritto al risarcimento.

Quanto costa il servizio di InTutela?

Il servizio è gratuito se non ottieni il rimborso: non chiediamo nessun anticipo e nessun costo di apertura pratica. Solo in caso di esito positivo tratteniamo una commissione del 25% sull'importo ottenuto dalla compagnia aerea, e il resto viene accreditato sul tuo IBAN.

Entro quanto tempo posso presentare la richiesta?

In Italia il termine è generalmente di 2 anni dalla data del volo, ma varia da Paese a Paese e in alcuni Stati europei arriva fino a 3 anni o più. Puoi quindi reclamare anche per voli di mesi fa: conviene comunque verificare la pratica il prima possibile.

Quali documenti servono per aprire la pratica?

Servono soltanto un documento d'identità valido e i dati del volo (numero del volo, data e tratta). Carta d'imbarco e codice di prenotazione velocizzano la pratica ma non sono indispensabili.

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